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lunedì 28 settembre 2026

Doccia fredda sul Progetto Qualtra: l'Amministrazione fa un passo indietro sul ricorso

POSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIGUARDO AL PROGETTO "QUALTRA"

Dopo aver sostenuto (ormai alcuni anni fa) un ricorso per il primo progetto nell’area di concessione regionale (progetto Mensano), dopo aver sostenuto, con consulenza legale,  osservazioni per le conferenze di servizio sul progetto Qualtra, l’amministrazione di Castelnuovo Val di Cecina, nel confronto di questo pomeriggio  (24 settembre) con il sindaco e alcuni esponenti tecnici e non solo, ha comunicato le seguenti posizioni al consiglio del Comitato:

-non farà ricorso al Tar entro la fine di ottobre,

-auspica che lo facciano altri (privati cittadini o altre amministrazioni comunali della zona), non riconoscendo come fondamentale la presenza del Comune in tale procedimento,

-qualora anche decidesse di procedere per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro la fine dell’anno (in quel caso, infatti, i giorni utili sarebbero infatti  120) non riterrebbe opportuno affidare l’incarico allo stesso legale, che già più volte ha avuto l'occasione di prestare la sua consulenza per le cause condivise.

Questo è quanto ci sembra doveroso comunicare con assoluta tempestività.

È in corso di valutazione la posizione di alcuni privati. 


mercoledì 31 maggio 2023

Centrale di “Qualtra” - "ATTENZIONE" la conferenza dei servizi è alle porte : 15 giugno 2023

 La Regione Toscana ha recentemente indetto per il 15 giugno alle ore 10:00 la conferenza di servizi decisoria per il conferimento della concessione di coltivazione di risorsa geotermica denominata “Qualtra”.

La convocazione, pubblicata sul sito regionale e inviata ai comuni interessati dal progetto (Casole d’Elsa, Radicondoli e Castelnuovo Val di Cecina), comporta un’importante attività da parte delle amministrazioni del territorio che parteciperanno all’evento sfruttando anche la possibilità di depositare anticipatamente documenti utili alla difesa dei propri interessi.

Si tratta di un passaggio previsto che non può correggere l’approvazione che il progetto ha da tempo ricevuto, ma può cercare di limitarne gli effetti dannosi sul territorio, anche in modo significativo.

Così il comitato “Montecastelli viva”, in linea con l’impegno da tempo assunto nei confronti di chi ha con generosità sostenuto la battaglia di difesa del territorio, farà la sua parte inviando osservazioni all’indirizzo di posta certificata: regionetoscana@postacert.toscana.it

E richiedere tutele per una popolazione che rischia di esporsi ad un pericoloso aumento della sismicità, esigere che i lavori siano eseguiti secondo le prescrizioni ante operam e ottenere una perizia tecnica sullo stato dei nostri immobili, sono buoni motivi per non smettere di fare la nostra parte!

C’è tempo fino alle 48 ore precedenti la convocazione per far sentire la nostra voce e dimostrare che siamo ancora qui!

Per maggiori dettagli scarica da qui la comunicazione ufficiale della Regione Toscana.

sabato 26 febbraio 2022

Le nuove centrali: PROGETTO QUALTRA E NON SOLO

 Dobbiamo tornare ad informarvi sugli sviluppi dei progetti geotermici che interessano il nostro piccolo territorio. Mentre il progetto ministeriale cosiddetto “Castelnuovo” dorme nel ministero della transizione ecologica in attesa di un ultimo passo formale che ne autorizzi la realizzazione, ci sono delle novità che invece riguardano il progetto regionale cosiddetto Qualtra.

Abbiamo saputo che la Regione ha ripreso in mano questo progetto per la realizzazione di una centrale geotermica da 10 MW per arrivare al permesso di costruire. Ci sarà a breve una riunione (detta “conferenza dei servizi”) a cui i vari uffici della Regione e il Comune di Castelnuovo parteciperanno per autorizzare la costruzione della centrale di Magma. Noi cittadini da queste ultime fasi siamo esclusi. Il sindaco Ferrini, che abbiamo incontrato, ci ha rassicurato che in quel contesto cercherà di ottenere tutte le possibili garanzie da parte di Magma che i lavori si svolgano secondo le prescrizioni richieste e in più che la società si impegni insieme al comune ad effettuare un sopralluogo certificato sullo stato degli immobili presenti nell’area, allo scopo di avere un quadro che registri la situazione attuale prima che le perforazioni e la messa in funzione della centrale possano provocare danni per terremoti indotti.

Alla conferenza dei servizi sarà presente anche il Comune di Radicondoli che, anche se non direttamente interessato dalla costruzione della centrale di Qualtra, lo è invece per quanto riguarda i possibili sviluppi di questo esperimento su una concessione di coltivazione che occupa ben diciassette kmq del suo territorio. Sembra infatti che in questa concessione di coltivazione che comprende i territori di Castelnuovo e Radicondoli per un totale di 27 kmq, Magma abbia intenzione (ovviamente in caso di successo nel reperimento delle risorse e nell’esercizio di una centrale sperimentale a reiniezione totale) di perforare altri pozzi e di costruire altre centrali. Se poi si aggiungono le altre due concessioni ministeriali (quella della centrale pilota Castelnuovo, sotto Montecastelli, e quella di Lucignano, sotto Radicondoli) che sono (guarda caso) proprio adiacenti alla concessione Magma, si può ben capire come anche Radicondoli sia interessato a partecipare e controllare gli sviluppi di Qualtra.

Dunque, se la centrale di Qualtra dovesse davvero funzionare e, prima ancora, se davvero le simulazioni che Magma ha fatto sul campo geotermico si rivelassero attendibili, ci ritroveremmo ad avere un’area di industria geotermica di una quarantina di kmq lì dove c’erano boschi, campi, fiumi e torrenti e un borgo medievale, anzi due, che tentano di rinascere.

progetto qualtra

Appare fin troppo evidente quanto da sempre il comitato ha sostenuto: la valutazione di impatto ambientale avrebbe dovuto tenere conto del contesto reale in cui si andava inserendo il progetto di Qualtra.

Ma a queste nostre obiezioni, la Regione ha risposto minimizzando e ha ignorato il fatto che il reale impatto ambientale da valutare non fosse quello di una centrale alla volta, ma quello di un disegno che ne prevede molte altre e che implica, di fatto, la svendita all’industria geotermica di un territorio prezioso perché ancora caratterizzato da quello che ormai sta scomparendo per sempre, il paesaggio della campagna toscana, in senso culturale e naturalistico.

La Regione non ha voluto ascoltare i nostri appelli e le nostre informazioni sui rischi che comporta la tecnologia proposta da Magma per queste centrali, ma sia dal Comitato che da Italia Nostra, sono state presentate perizie geologiche, paesaggistiche legali, pagate, come ben sapete, di tasca propria dagli abitanti di Montecastelli.
Tutti questi documenti rimangono depositati quali testimonianza di una contrarietà che la Regione ha volontariamente rigettato per una scelta che, qualora risultasse sbagliata, potrebbe inchiodare a pesanti responsabilità.
Tutti i progetti presentati raccontano ad esempio, di perforazioni da una stessa postazione dicendo così di voler evitare l’impatto ambientale delle condotte, come se fosse davvero così facile perforare sei pozzi da una stessa postazione.
Raccontano di forniture di acqua per le perforazioni ottenute da prese provvisorie che attingeranno dal fiume Cecina o da autobotti che provengono da chissà dove, con stime ottimistiche su quanta acqua davvero dovranno attingere.
E raccontano anche di un monitoraggio della microsismicità che nel caso dovesse registrare scosse troppo forti dovute alla reiniezione totale porterebbe ad una modulazione del regime della centrale, come se davvero gli abitanti della zona potessero essere delle cavie e una centrale potesse essere fermata con facilità.
Per questi motivi ci sembra ancora utile continuare la nostra azione di controllo e informazione.

venerdì 2 luglio 2021

Sismicità indotta: quello che a Montecastelli si teme, a Strasburgo è già avvenuto


Il 26 giugno a Strasburgo viene registrata una scossa di terremoto (4.4 di magnitudo) che è l’ultima di una lunga serie; tutte sono state riconosciute ufficialmente come provocate dai test geotermici con reiniezione di acqua calda ad alta pressione nel sottosuolo.

Da dicembre è stata istituita una commissione di studio per capire come sia potuto succedere e se ne attendono i risultati. Intanto la prefettura già a dicembre ha imposto la chiusura definitiva dell’attività.

L’ultima forte scossa, sempre riconosciuta come provocata dalla geotermia, ha portato le amministrazioni della zona a concludere che ormai la fiducia in questo tipo di impianti è compromessa.

La scossa è stata percepita in modo forte e chiaro in un raggio di cinquanta chilometri, come riportato anche da France3.

La notizia è apparsa anche sul Corriere, e l’intensità della scossa è verificabile sul sito INGV . 

Dal momento che il fluido della nostra zona è mediamente molto più difficile da gestire in quanto particolarmente ricco di gas incondensabili, sarebbe opportuno fare una riflessione sui fatti di Strasburgo prima di continuare a progettare centrali a circuito binario chiuso.

26 giugno 2021
Comitato Montecastelli Viva

mercoledì 28 aprile 2021

Il sì della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Qualtra


Con deliberazione del 24 aprile 2021, il Consiglio dei Ministri davanti all’opposizione fatta dalla Soprintendenza contro la delibera con cui la Regione Toscana autorizzava la centrale Qualtra, ha deciso di riconoscere le ragioni della Regione e conferma la pronuncia positiva di compatibilità ambientale del progetto: secondo il consiglio dei ministri la centrale Qualtra può essere autorizzata dalla Regione Toscana. 

 Nuovamente gli effetti di queste decisioni prese dall’alto ricadono su chi vive il territorio che ne è interessato e su chi lo amministra. 

Come già si sapeva la battaglia sarà lunga. Il ricorso è già pronto e ci sono precedenti sentenze favorevoli a chi come noi difende l’ambiente.

L’atto è stato reso pubblico il 26 aprile e ne mettiamo a disposizione la versione integrale cliccando qui. 

 Comitato Montecastelli Viva

martedì 8 settembre 2020

Giunta regionale Toscana va contro parere della soprintendenza e la volontà della popolazione

COLPO DI CODA DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA

La giunta regionale uscente all’ultimo momento (3 agosto) ha deliberato a favore della costruzione della centrale geotermica di Qualtra nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. La notizia giunge improvvisa e inaspettata in considerazione anche del delicato momento, cioè alla vigilia di elezioni e in piena emergenza Covid. Con questo ultimo atto la giunta presieduta da Rossi e in assenza dell’assessore Fratoni ha dimostrato di non tenere in alcun conto le istanze della popolazione e ha espressamente ignorato il parere negativo del comune di Castelnuovo Val di Cecina e della soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno. Il comitato Montecastelli Viva non può non manifestare ancora una volta sdegno e amarezza per una decisione che mette in pericolo un delicato equilibrio tra industrializzazione e ambiente e che mette gli abitanti di Montecastelli in una condizione di cavie per un esperimento industriale dai dubbi risultati. Di questo infatti si tratta dal momento che la centrale di Qualtra dovrebbe sperimentare una tecnologia a circuito binario con totale reiniezione di un fluido geotermico ad alta percentuale di gas incondensabili ancora mai realizzata in zone di pregio paesaggistico e antropizzate. Confidando che il Consiglio dei Ministri comprenda l’importanza della salvaguardia di zone ancora intatte e già avviate ad uno sviluppo economico diverso da quello della coltivazione geotermica e della necessità di mantenere in condizione di sicurezza dal rischio di terremoti indotti un territorio già fragile, il Comitato si appresta a dare il suo supporto a chi può fare ricorso al tar.
Qui disponibile la Delibera_n.1087_del_03-08-2020.

Qualtra Regione contro la popolazione

Centrale di qualtra Toscana approva contro parere sopraintendenza



lunedì 13 gennaio 2020

Centrale Qualtra: ipotesi ricorso al TAR più concreta

Domenica 12 gennaio, nei locali dell’Associazione “Il Poggio” di Montecastelli Pisano- Castelnuovo Val di Cecina, ha avuto luogo un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Montecastelli Viva ONLUS. In tale occasione i membri del consiglio direttivo hanno avuto modo di   comunicare ai presenti quanto è stato da loro realizzato in cinque anni di attività e in particolare hanno riferito circa lo stato dell'arte dei due progetti di centrale geotermica che insistono sull'area montecastellina. È stato così spiegato, in particolare, che la commissione di Valutazione di impatto ambientale della Regione Toscana ha recentemente espresso parere positivo per la realizzazione della centrale “Qualtra” richiedendo alla Giunta regionale di accogliere tale posizione. Con questa mossa il progetto di concessione regionale, così come l’altro, di concessione ministeriale, attende solo la decisione della politica. Mostrata la localizzazione dei progetti e la relativa impressionante occupazione di suolo, ribadite le preoccupazioni e i rischi connessi a simili realizzazioni, si è aperto un dibattito molto partecipato e soprattutto animato dalla gradita e attiva presenza dei Sindaci di Castelnuovo Val di Cecina, Casole Val d’Elsa e Radicondoli che hanno ribadito una fondamentale condivisione di intenti nella difesa di un paesaggio tanto pregevole. Da segnalare anche la presenza dei Consiglieri di opposizione del Comune di Castelnuovo, nonché quella, silenziosa, ma significativa, di Legambiente. Il supporto ricevuto dal Comitato di Montecastelli questa sera è un vero e proprio incoraggiamento a continuare sulla strada già da tempo intrapresa. L’ipotesi del ricorso al TAR è da oggi più concreta.

sabato 10 agosto 2019

Montecastelli - aggiornamenti sui progretti di sfruttamento Geotermico

Cari tutti,

Ci sembra opportuno aggiornarvi sugli ultimi sviluppi della situazione che riguarda Montecastelli Pisano.
Come ben sapete i progetti di sfruttamento Geotermico nell’area sono due:
-Polo produttivo Qualtra di concessione regionale;
-Centrale sperimentale denominata Castelnuovo, di concessione demaniale.

Nel dettaglio:
Qualtra
Si è recentemente svolta la conferenza di servizi per la centrale di Qualtra, ma la seduta è stata aggiornata a data da definire. Sappiamo che in quell’occasione la soprintendenza ai beni culturali ha confermato il suo parere negativo, così come l’ufficio tecnico del Comune di Castelnuovo. Tuttavia ci aspettiamo che a breve il settore tecnico della Regione valuti positivamente  l’impatto ambientale del progetto, decisione che potrebbe essere ostacolata solo dalla presentazione di opposizione alla presidenza del consiglio dei ministri da parte di chi si dice contrario (soprintendenza e comune). Il passo successivo sarebbe il parere politico della Giunta regionale.
A tal proposito è importante, ora più che mai, che chi è più vicino al territorio, il nostro sindaco, sia sostenuto nella sua opposizione di contrasto alle decisioni della Regione.

Castelnuovo
Più o meno agli stessi punti è arrivata la procedura per la centrale di concessione demaniale, collocata subito sotto l’abitato di Montecastelli: la società ha presentato progetto una prima volta e poi una seconda volta con delle integrazioni, ma il ministero per i beni culturali, in entrambi i casi, ha espresso un duro parere negativo. Contestualmente la commissione tecnica del ministero per l’ambiente  (CTVIA) comunicava alla società costruttrice delle prescrizioni che non impediscono la realizzazione del progetto, ma la correggono. Qualora il ministero dell’ambiente emanasse parere positivo, come è possibile che avvenga a breve, ci vorrebbe la consultazione del consiglio dei ministri per decidere della fattibilità dell’impianto.

Insomma, i tecnici si sono espressi, ora lo devono fare i politici.

Dal momento che anche la centrale sul lago di Bolsena, denominata Castel Giorgio, è stata approvata dal consiglio dei ministri che ha schiacciato i pareri negativi delle regioni Umbria e Lazio, il momento ci appare difficile e l’unica possibilità di uscirne sarebbe un impegnativo ricorso al TAR.

La Presidente

Chiara Mezzedimi

mercoledì 15 maggio 2019

Parere negativo su Qualtra dalla Sopraintendenza archeologica belle arti e paesaggio

Qui di seguito riportiamo il parere della SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI PISA E LIVORNO:

  " Oggetto: D. lgs 152/06 artt. 23 e seguenti e LR 10/2010 artt. 52 e seguenti. Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), nonché di rilascio di provvedimenti autorizzativi ai sensi dell'art. 27 bis, relativo al progetto  per la costruzione  di un impianto geotermico  denominato  "Qualtra" per  la generazione  di
energia elettrica con potenza netta di circa 10 MWe, e la realizzazione di tutte le opere connesse, accessorie e complementari, nell'ambito del Permesso di Ricerca "Mensano" nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina (PI). Proponente: Magma Energy Italia Srl. Trasmissione parere negativo .

Con riferimento  all'analisi paesaggistica  così come integrata, quest'Ufficio  non  ritiene  siano risolte le criticità sollevate con nota ns. prot. n. 9289 del 24/07/2018. Il proponente definisce l'impatto sul territorio "trascurabile" in base ad una valutazione di scarsa visibilità dell'impianto. Come già rilevato nella suddetta ns. nota, questo approccio è parziale, considerati la natura industriale dell'impianto e l'entità delle opere in progetto, e alla luce delle sentenze del Consiglio di Stato, Sez. VI, 20/6/2012 n. 3578 e Sez. VI, 2/3/2011, n. 1300 - rendendosi  dunque necessaria  una valutazione ampia  che includa gli aspetti strutturali del paesaggio.
In particolare, si osserva in primo luogo che l'impianto nell 'insieme (non soltanto la centrale visibile nei fotoinserimenti ma anche la postazione di perforazione, le due vasche, la sottostazione elettrica e l'area di stoccaggio) determina l'inserimento di un complesso dimensionalmente rilevante, planimetricamente prevaricante rispetto all'intero borgo di Montecastelli. Inoltre, la realizzazione dell'impianto richiede la creazione di quattro piazzali la cui realizzazione comporta un significativo rimodellamento dei versanti collinari interessati, trasformando così l'intorno a carattere rurale del borgo Montecastelli in una serie di grossi terrazzamenti, contenuti da opere di sostegno, ed ognuno interessato dalla presenza di porzioni dell'impianto. Le dimensioni di tali piazzali sono ragguardevoli: 173 x 81 metri il piazzale della centrale geotermoelettrica, 141 x 50,5 mt il piazzale della postazione perforazione, 70 x 35 mt il piazzale della sottostazione elettrica, con l'aggiunta di una serie di opere più o meno stabili come la postazione di perforazione,  alta  oltre 30 metri,  e la sistemazione  della viabilità  d'accesso . Quest'Ufficio  ritiene  che nell'insieme l'intervento alteri in modo considerevole e permanente la morfologia del paesaggio collinare di Montecastelli Pisano.
Inoltre, l'intervento proposto s'inserisce in un'area di pregio e incontaminata ai piedi del borgo di Montecastelli Pisano, ricca di emergenze storiche e naturalistiche che, nell'insieme, compongono uno dei quadri maggiormente caratteristici e intatti del paesaggio rurale della Val di Cecina e della Toscana centrale. L'area costituisce inoltre un'isola salvaguardata dall'intenso sfruttamento produttivo  che  ha invece investito e trasformato le aree limitrofe, oggetto di un totale stravolgimento del territorio, come già evidenziato da questa Soprintendenza nella nota n. 9289 del 24/07/2018. Le espansioni edilizie e produttive recenti hanno reso illeggibile la struttura tipologica insediativa originaria e marginalizzato le emergenze visuali e storico-culturali. Similmente, si ritiene che l'intervento proposto alteri in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli e le relazioni visive e funzionali con il contesto paesaggistico di pertinenza circostante, inserendo nel quadro panoramico elementi incongrui di natura industriale e mettendo a rischio la sopravvivenza di un quadro di elevato valore paesaggistico ed ecosistemico . Inoltre,  le infrastrutture previste - connesse, accessorie e complementari - sono fattori di elevata criticità visuale, con effetti di fuori scala difficilmente mitigabili all'interno di in un paesaggio collinare dalla forte impronta storica. Pertanto, questa Soprintendenza conferma il parere contrario all'intervento in oggetto. "

Clicca qui per scaricare la versione integrale in PDF.

mercoledì 24 aprile 2019

Osservazioni del Comitato al progetto Qualtra - come trovarle?

Le osservazioni del Comitato al progetto Qualtra sono state pubblicate. Ecco dove leggerle.
Si comunica l’avvenuta pubblicazione delle osservazioni che abbiamo inviato, con firma congiunta di Italia Nostra, agli uffici competenti, il giorno 18 aprile.
Come leggere le osservazioni:

-Aprire la pagina http://www.regione.toscana.it/-/procedimento-coordinato-e-provvedimento-unico
-Scorrere fino a “CONSULTAZIONI”: al quarto punto dell’elenco, si trova  l’iter del progetto  “Qualtra”. Il link rosso OSSERVAZIONI1_INT apre i documenti depositati da MONTECASTELLI VIVA ONLUS.

Clicca qui per aprire direttamente file .pdf delle osservazioni fatte dal nostro comitato.

Continuate a sostenere il progetto con il vostro contributo

IBAN:  IT 73 N 0103071110000000599495
SWIFT/BIC: PASCITM1PI8

Comitato Montecastelli Viva Onlus
CF: 90056720502

giovedì 11 aprile 2019

Secondo progetto Qualtra imminente

Cari tutti,
Magma Energy ha prodotto e consegnato il Regione la documentazione relativa al “secondo” progetto su Qualtra, quello che prevede direttamente la costruzione della centrale, senza ulteriori passaggi burocratici o più approfondite valutazioni da parte della Regione. Siamo chiamati a produrre nuovamente le nostre osservazioni. La Regione Toscana ha concesso una proroga alle ditte richiedenti per poter produrre con più calma i loro documenti. Contemporaneamente, è stata modificata la legge che regola la fase delle osservazioni da parte dei soggetti interessati (cioè noi) dimezzando i tempi per produrre i documenti (proroga per le ditte, dimezzamento dei tempi per la cittadinanza. Tutto in totale buonafede, naturalmente). La consegna per noi è strettissima (entro il 21 aprile!!). Abbiamo nuovamente preso contatti con il nostro avvocato. Il motivo di rispondere attraverso il legale è sempre lo stesso. Ogni documento che presentiamo adesso contiene elementi che saranno usati contro i progetti nel momento in cui verrà fatto il ricorso al Tar. È la nostra carta. Dobbiamo giocarla. Sempre che siamo ancora tutti d'accordo nel non volere che il nostro piccolo borgo diventi un'altra zona industriale, che non accettiamo di fare da cavie e che non siamo d'accordo nel mettere a rischio (senza motivo) la nostra salute, i nostri investimenti e le nostre vite, per far arricchire altri.
Vi chiediamo quindi un contributo. Ognuno quello che può. Al più presto cercheremo di organizzare qualche evento per raccogliere altri fondi, ma nell'immediato serve una cifra per poterci impegnare con i professionisti.


Grazie mille a tutti


IBAN:  IT 73 N 0103071110000000599495
SWIFT/BIC: PASCITM1PI8

Comitato Montecastelli Viva Onlus
CF: 90056720502

martedì 7 agosto 2018

Il Comitato manifesta la sua contrarietà al progetto QUALTRA - MENSANO … ma non è solo

il  2 agosto abbiamo depositato le osservazioni all’ufficio per la valutazione di impatto ambientale della Regione Toscana per il progetto di una centrale geotermica e reiniezione totale a Qualtra,  all’interno della concessione denominata Mensano.
Si tratta dell’ennesima volta in cui forti del sostegno di tutti voi esprimiamo le critiche e le preoccupazioni per i progetti portati avanti da Magma e Rete Geotermica che vorrebbero stravolgere il territorio e l’economia di Montecastelli.
Come più volte abbiamo ribadito sono progetti speculativi che non rispettano le regole di salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini.
Speriamo che le osservazioni che abbiamo presentato corredate di perizie tecniche e legali vengano prese in considerazione dalla Regione e che possano contribuire a trovare soluzioni più razionali e più serie per uno sviluppo equilibrato dello sfruttamento della risorsa geotermica della nostra zona.
Fa piacere constatare che la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio di Pisa ha già espresso parere negativo al progetto dimostrando che anche nelle istituzioni è in corso un certo ravvedimento sulla bontà di questa industrializzazione forzata e selvaggia del territorio di Montecastelli.
Continueremo a seguire l’iter di questi progetti e vi terremo informati.
La Presidente
Chiara Mezzedimi.

Ulteriori informazioni sul progetto QUALTRA-MENSANO sono disponibili all’indirizzo: http://www.regione.toscana.it/-/procedimento-coordinato-e-provvedimento-unico

A breve saranno pubblicate allo stesso indirizzo anche le osservazioni commissionate dal Comitato.

mercoledì 11 aprile 2018

Magma tenta di appropriarsi di Montecastelli Pisano

Presentato un altro progetto di centrale con una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale  alla Regione.



Il 10 aprile sul sito della Regione Toscana è stato presentato un progetto per la realizzazione di una centrale geotermica da 10 Megawatt nell’area di Qualtra, esattamente dove erano già stati previsti, ma mai realizzati, pozzi di ispezione profonda per la ricerca di fluido geotermico.
La società Magma è riuscita, forte di un decreto regionale pubblicato sul BURT lo scorso 4 ottobre, a presentare così  una richiesta di sfruttamento della risorsa geotermica anche senza aver direttamente realizzato neanche un pozzo di ispezione e avvalendosi delle informazioni sul potenziale geotermico della zona, già note solo per fonte bibliografica.



Abbiamo 60 giorni di tempo per presentare osservazioni a questo nuovo progetto che in realtà si somma a quello dei pozzi di ispezione, per il quale il Comune di Castelnuovo ha già depositato ricorso presso il Tar, e per il quale avevamo già fatto le nostre osservazioni.

Di seguito il link al sito regionale dove compare il progetto appena descritto:
http://www.regione.toscana.it/-/progetti-sottoposti-a-procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale

sabato 29 luglio 2017

A Montecastelli: prima l'assemblea poi la festa

Sabato 22 luglio 2017, nei locali delle ex scuole di Montecastelli Pisano - Castelnuovo Val di Cecina, ha avuto luogo l'assemblea dei promotori del comitato Montecastelli Viva. In tale occasione i membri del consiglio direttivo hanno avuto modo di comunicare ai presenti quanto è stato da loro realizzato negli ultimi mesi e in particolare hanno riferito circa lo stato dell'arte dei due progetti di ricerca geotermica che insistono sull'area montecastellina. In particolare, per quanto riguarda il permesso di ricerca Mensano, il Consiglio del Comitato ha spiegato come, dal momento che la Giunta della Regione Toscana ha confermato la compatibilità ambientale del progetto di ricerca (che prevede perforazioni presso il podere Qualtra), il Comune di Castelnuovo abbia avviato il ricorso al TAR,
sostenuto in questo percorso anche dalla disponibilità di altre associazioni del territorio.  Per quanto, invece, riguarda il progetto ministeriale per la centrale pilota (presso il podere Casanova) è stato reso noto che ancora il ministero dell’Ambiente non si è espresso sulla compatibilità ambientale dell’opera, ma che, nel frattempo, entro RETE GEOTERMICA TOSCANA SRL). Tale attività è stata nuovamente affidata ad uno studio legale con il supporto peritale di un architetto e di un geologo, motivo per cui i presenti sono stati invitati a sostenere con la generosità di sempre il relativo impegno economico.
Nell’occasione il sindaco Ferrini ha confermato il proprio impegno nell’indicare alla Regione (nei termini stabiliti) le aree che nel comune di Castelnuovo Val di Cecina non risultano idonee all attività geotermica L’Assemblea è stata l’occasione per rinnovare l’invito alla partecipazione alla festa del vino IGT MONTECASTELLI del giorno 23 Luglio, un evento che ha permesso a MONTECASTELLI VIVA di promuovere i prodotti del
 territorio che ha a cuore, ma soprattutto di vivacizzare il paese grazie al curato allestimento e alla buona partecipazione di visitatori che ha portato soddisfazione ai produttori partecipanti. il 28 di questo mese saranno depositate presso il Ministero le risposte alle controdeduzioni della società proponente (ora denominata