martedì 1 giugno 2021

Qualtra dopo il sì della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Dopo la deliberazione del 24 aprile 2021 del Consiglio dei Ministri, che ha confermato la pronuncia positiva di compatibilità ambientale del progetto Qualtra, il Comitato ha iniziato a lavorare per sostenere il Comune di Castelnuovo nella preparazione del ricorso presso il TAR, la cui scadenza è fissata in data 25 giugno.

Purtroppo l’amministrazione Comunale, dopo un primo periodo di verifiche interne che facevano ben sperare, ha preferito non procedere e assecondare il cambiamento di indirizzo del territorio di Montecastelli.

Il Comitato, non essendo ente autorevole per la presentazione del ricorso, prende atto con grande delusione della decisione presa.

Escluso dunque l’intervento del Comune, l’auspicio è che almeno il Ministero dei beni culturali, che ha più volte manifestato fermezza nell’opporsi a questi progetti, possa condurre anche davanti ai tribunali questa difficile battaglia per la difesa del territorio e del valore del paesaggio.


Per Montecastelli Viva il rammarico nell’apprendere la notizia non implica disimpegno futuro: se più grandi sono i rischi che il territorio corre, più vigile e urgente sarà l’azione di controllo.


31 maggio 2021


Comitato Montecastelli Viva


mercoledì 28 aprile 2021

Il sì della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Qualtra


Con deliberazione del 24 aprile 2021, il Consiglio dei Ministri davanti all’opposizione fatta dalla Soprintendenza contro la delibera con cui la Regione Toscana autorizzava la centrale Qualtra, ha deciso di riconoscere le ragioni della Regione e conferma la pronuncia positiva di compatibilità ambientale del progetto: secondo il consiglio dei ministri la centrale Qualtra può essere autorizzata dalla Regione Toscana. 

 Nuovamente gli effetti di queste decisioni prese dall’alto ricadono su chi vive il territorio che ne è interessato e su chi lo amministra. 

Come già si sapeva la battaglia sarà lunga. Il ricorso è già pronto e ci sono precedenti sentenze favorevoli a chi come noi difende l’ambiente.

L’atto è stato reso pubblico il 26 aprile e ne mettiamo a disposizione la versione integrale cliccando qui

 Comitato Montecastelli Viva

martedì 8 settembre 2020

Giunta regionale Toscana va contro parere della soprintendenza e la volontà della popolazione

COLPO DI CODA DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA

La giunta regionale uscente all’ultimo momento (3 agosto) ha deliberato a favore della costruzione della centrale geotermica di Qualtra nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. La notizia giunge improvvisa e inaspettata in considerazione anche del delicato momento, cioè alla vigilia di elezioni e in piena emergenza Covid. Con questo ultimo atto la giunta presieduta da Rossi e in assenza dell’assessore Fratoni ha dimostrato di non tenere in alcun conto le istanze della popolazione e ha espressamente ignorato il parere negativo del comune di Castelnuovo Val di Cecina e della soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno. Il comitato Montecastelli Viva non può non manifestare ancora una volta sdegno e amarezza per una decisione che mette in pericolo un delicato equilibrio tra industrializzazione e ambiente e che mette gli abitanti di Montecastelli in una condizione di cavie per un esperimento industriale dai dubbi risultati. Di questo infatti si tratta dal momento che la centrale di Qualtra dovrebbe sperimentare una tecnologia a circuito binario con totale reiniezione di un fluido geotermico ad alta percentuale di gas incondensabili ancora mai realizzata in zone di pregio paesaggistico e antropizzate. Confidando che il Consiglio dei Ministri comprenda l’importanza della salvaguardia di zone ancora intatte e già avviate ad uno sviluppo economico diverso da quello della coltivazione geotermica e della necessità di mantenere in condizione di sicurezza dal rischio di terremoti indotti un territorio già fragile, il Comitato si appresta a dare il suo supporto a chi può fare ricorso al tar.
Qui disponibile la Delibera_n.1087_del_03-08-2020.

Qualtra Regione contro la popolazione

Centrale di qualtra Toscana approva contro parere sopraintendenza



lunedì 13 gennaio 2020

Centrale Qualtra: ipotesi ricorso al TAR più concreta

Domenica 12 gennaio, nei locali dell’Associazione “Il Poggio” di Montecastelli Pisano- Castelnuovo Val di Cecina, ha avuto luogo un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Montecastelli Viva ONLUS. In tale occasione i membri del consiglio direttivo hanno avuto modo di   comunicare ai presenti quanto è stato da loro realizzato in cinque anni di attività e in particolare hanno riferito circa lo stato dell'arte dei due progetti di centrale geotermica che insistono sull'area montecastellina. È stato così spiegato, in particolare, che la commissione di Valutazione di impatto ambientale della Regione Toscana ha recentemente espresso parere positivo per la realizzazione della centrale “Qualtra” richiedendo alla Giunta regionale di accogliere tale posizione. Con questa mossa il progetto di concessione regionale, così come l’altro, di concessione ministeriale, attende solo la decisione della politica. Mostrata la localizzazione dei progetti e la relativa impressionante occupazione di suolo, ribadite le preoccupazioni e i rischi connessi a simili realizzazioni, si è aperto un dibattito molto partecipato e soprattutto animato dalla gradita e attiva presenza dei Sindaci di Castelnuovo Val di Cecina, Casole Val d’Elsa e Radicondoli che hanno ribadito una fondamentale condivisione di intenti nella difesa di un paesaggio tanto pregevole. Da segnalare anche la presenza dei Consiglieri di opposizione del Comune di Castelnuovo, nonché quella, silenziosa, ma significativa, di Legambiente. Il supporto ricevuto dal Comitato di Montecastelli questa sera è un vero e proprio incoraggiamento a continuare sulla strada già da tempo intrapresa. L’ipotesi del ricorso al TAR è da oggi più concreta.

giovedì 2 gennaio 2020

Comunicato dicembre 2019

 Il 6 novembre, con il deposito dei verbali, il settore VIA della Regione Toscana ha concluso i suoi lavori e ha chiesto alla Giunta di esprimere una parere positivo sulla compatibilità ambientale della centrale geotermica Qualtra, nei pressi di Montecastelli Pisano.
Quello che si può capire dalla lettura dei verbali è quanto la Commisione tecnica della Regione sia stata determinata nell’ignorare quanti si oppongono al progetto. Tra questi va citata per prima la Soprintendenza, che ha più volte ribadito l’importanza di salvare il territorio di Montecastelli definendo incompatibile il nuovo impianto geotermico. In secondo luogo è stato ignorato il parere negativo del Comune di Castelnuovo, ma soprattutto sono state completamente negate le preoccupazioni dei cittadini, pur essendo state queste presentate più volte e argomentate tecnicamente.

Ora, più di prima, come cittadini ci appelliamo ai membri della Giunta perché sappiano riconoscere i rischi connessi ai tanti aspetti critici ancora non risolti.. Ovviamente si tratta di tutti quegli aspetti critici per la popolazione del luogo: la sperimentalità dell’opera, gli effetti della sismicità indotta, l’alterazione del clima acustico, del paesaggio, delle attività economiche esistenti e del valore del patrimonio edilizio.
Si tratta di aspetti che possono essere forse trascurabili in un ufficio di tecnici, ma che destano profondo allarme in tutti coloro che vivono e lavorano in questa realtà e che non hanno intenzione di venir meno ad una doverosa azione di vigilanza. Pertanto, il Comitato Montecastelli Viva non può che prendere atto con incredulità e disappunto della decisione presa dalla commissione tecnica e prepararsi a successive azioni di civile ma determinato contrasto in ogni sede.

Comitato Montecastelli Viva ONLUS

venerdì 29 novembre 2019

Sintesi Novembre 2019

Siamo ad un passo dalla pronuncia della commissione VIA regionale sul progetto di centrale geotermica denominato Qualtra nei pressi di Montecastelli Pisano. Le agenzie di stampa riportano che il parere della commissione è sostanzialmente positivo, tuttavia rimane agli atti un pesantissimo parere vincolante negativo. Si tratta del parere della Soprintendenza di Pisa, la quale a questo punto dovrà necessariamente chiedere - se non sarà la Regione a farlo spontaneamente - che la questione sia rimessa al Consiglio dei Ministri per dirimere il conflitto, dal momento che un parere paesaggistico negativo non può in alcun modo essere superato dalla Regione. Non può inoltre essere ignorato il parere negativo del Comune di Castelnuovo Val di Cecina, che non ha soltanto una valenza “politica”, essendo stato ampiamente motivato sulla base di argomentazioni di carattere urbanistico, che fanno appello ai particolarissimi profili di tutela che lo strumento urbanistico comunale riserva all’isola amministrativa di Montecastelli Pisano, un “unicum” anche sotto questo profilo. Ora la decisione è in capo alla Giunta Regionale. Come cittadini ci appelliamo ai membri della Giunta perché riflettano sulle potenziali conseguenze dei tanti aspetti critici ancora non risolti.. Anche la distanza esatta della centrale di Qualtra rispetto all’abitato di Montecastelli è una questione non risolta tra le tante che motivano l’opposizione del comitato, perché non si tratta di valutare la distanza di una sola centrale ma di due, presentate della stessa azienda. Il progetto Qualtra è all’interno dell’area che da tredici anni l’amministrazione di Castelnuovo val di Cecina ha regolato come libera da insediamenti geotermici industriali, esattamente come l’altra centrale, quella a soli 700 m dal borgo di Montecastelli, che ugualmente sta per concludere la procedura di VIA presso il Ministero dell’ambiente. È ovvio che in un’area così piccola due centrali vicine una all’altra diventano un unico cumulo di insediamenti industriali. Un’opportuna distanza precauzionale dall’abitato è necessaria soprattutto quando si intende sperimentare una tecnologia complessa su grande scala (stiamo parlando di ettari!) che implica rischi ambientali seri, come quelli correlati alla costruzione di una centrale geotermica a ciclo binario. Ciò nonostante, tale principio di precauzione non sembra essere stato minimamente valutato presso l’Area VIA della regione Toscana. Se gli impatti possono in qualche modo essere mitigati (ma è tutto da verificare) i rischi invece rimangono. Il primo rischio del territorio, di cui la Giunta Regionale deve farsi carico, è quello connesso a impianti che possono indurre o innescare terremoti per la reinizione di gas incondensabili nel sottosuolo. Un rischio che trova conferma nelle numerose perizie critiche su progetti di questo tipo, in precedenti insuccessi registrati nel mondo e nelle recenti bocciature, proprio per rischio sismico (parere negativo 2707 del Ministero dell’Ambiente all’impianto di Serrara Fontana del 20/04/2018) di impianti identici a quelli proposti a Montecastelli (paese medioevale, d’edilizia storica senza accorgimenti antisismici). A ciò si aggiungono altri rischi significativi: quello della contaminazione della falde acquifere, quello luminoso, quello atmosferico, quello acustico (intollerabile per chi conosce la condizione attuale del luogo)... La scelta di far costruire a Montecastelli due centrali vicino al fragile paese, a gente e ad attività preesistenti viene quindi vissuta come un’imposizione autoritaria e non giustificabile da ragioni strategiche, come si vuol far credere, ma soltanto dall’arroganza del potere del più forte sul più debole. Detto questo il Comitato Montecastelli Viva non può che prendere atto con incredulità e disappunto della decisione presa dalla commissione tecnica e prepararsi a successive azioni di civile ma determinato contrasto in ogni sede.

Comitato Montecastelli Viva ONLUS

mercoledì 21 agosto 2019

Rai 1 torna a Montecastelli Pisano con il programma Tuttochiaro

 Il borgo di Montecastelli Pisano - 20/08/2019




"Daniele Martelli ci porta in un luogo incantevole della nostra bella Italia, Montecastelli Pisano, in Toscana. Un luogo del silenzio e della musica."

Programma: TuttoChiaro
Regia: Sergio Spanu
Conduce: Monica Marangoni