martedì 3 febbraio 2015

RESOCONTO Convegno Geotermia e territorio: problemi e necessità

 Organizzazione Evento: Comitato Montecastelli Viva, Rete Nazionale No Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante (NoGESI)

MONTECASTELLI PISANO (PI), Sala “L’Orto del Prete"


Domenica 1 Febbraio alle ore 15,00

 CONVEGNO

GEOTERMIA E TERRITORIO: PROBLEMI e NECESSITA’

Conduce: Dott. Roberto Barocci, Rete Nazionale NoGESI
Saluti: Dott. Alberto Ferrini, Sindaco di Castelnuovo di Val di Cecina
Introduzione: Dott. Chiara Mezzedimi, Comitato Montecastelli Viva
Giovanna Limonta, Comitato Difensori della Toscana
Intervengono:
Ing. Gianpiero Secco, Sindaco di Seggiano, Monte Amiata
Prof. Claudio Margottini, Geologo, Università di Wuhan (Cina)
Geotermia, problemi ed opportunità
Ing. Monica Tommasi, Centro Studi Amici della Terra, Roma
Incentivi alla produzione di energia elettrica
Dott. Piero Pii, Sindaco di Casole D’Elsa
 A seguire: DIBATTITO


RESOCONTO CONVEGNO DOMENICA 1 Febbraio 2015 Domenica 1 Febbraio alle ore 15,00 a MONTECASTELLI PISANO (PI), frazione di Castelnuovo Val di Cecina, presso la Sala "L’Orto del Prete", il neo costituito Comitato Montecastelli Viva e Rete No Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinate hanno organizzato un CONVEGNO dal titolo "GEOTERMIA E TERRITORIO: PROBLEMI E NECESSITA". Gli interventi sono stati condotti da Roberto Barocci (Rete Nazionale NoGESI). Hanno portato il loro contributo: i sindaci Alberto Ferrini (Castelnuovo di Val di Cecina) e Piero Pii (Casole d'Elsa), nonché i rappresentanti dei comitati locali, Chiara Mezzedimi per Montecastelli Viva, e Giovanna Limonta per Difensori della Toscana.
L'iniziativa nasce dalla necessità di informare la popolazione a proposito dell'imminente realizzazione di nuovi impianti geotermici industriali in prossimità dell'abitato di Montecastelli. La forte preoccupazione della popolazione e dei comitati locali nasce dal fatto che su una porzione così limitata di territorio insistono due concessioni: una regionale e l'altra governativa, che spazzerebbero via l'economia locale fondata sui valori del paesaggio (turismo, agricoltura, allevamento).

Le proposte degli amministratori locali sono state concordi nel richiedere al Parlamento e alla Giunta della Regione Toscana, che ha deciso di bloccare per sei mesi le concessioni di nuove autorizzazioni di ricerca, il rispetto delle previsioni contenute negli strumenti pianificatori dei rispettivi comuni, sia laddove è stata prevista una destinazione dei terreni per attività industriali e per la produzione di energie geotermiche, sia invece dove è stato previsto lo sviluppo di attività agricole e turistiche, valorizzate da un paesaggio di notevole valore, come a Montecastelli o a Casole d’Elsa. In quest’ultimo comune l’economia diffusa, collegata all’agriturismo e alle produzioni agricole di qualità, favorite da scelte amministrative coerenti e condivise, hanno già prodotto risultati significativi di tutto rispetto in termini di investimenti, occupati e redditi, che non possono essere vanificati da attività industriali.

Gli interventi di contenuto più strettamente scientifico sono stati affidati a Claudio Margottini, Geologo dell'Università di Wuhan (Cina) e Monica Tommasi, ingegnere del Centro Studi Amici della Terra di Roma. Il primo oltre alle esigenze di tutela e difesa delle risorse idriche, del rischio sismico e dei fenomeni di subsidenza, ha proposto una griglia di criteri tecnici oggettivi per individuare i siti idonei e quelli non idonei allo sfruttamento geotermico; griglia da sottoporre alla valutazione e verifica degli enti locali e dei cittadini al fine di presentare proposte concrete sia alla Regione Toscana che al Parlamento. La seconda ha affrontato i temi relativi ai notevoli contributi pubblici destinati dal Parlamento (Piano Berlusconi-Scagliola) allo sviluppo delle energie rinnovabili, evidenziando la scarsa utilità sociale degli attuali incentivi concessi alla produzione di energia geotermoelettrica, rispetto alle ricadute sociali producibili dallo sviluppo di altre fonti di energie rinnovabili, specie quelle destinate alla produzione di calore.

Hanno partecipato all'evento circa 80/90 persone che hanno dato vita ad un dibattito partecipato, ma mai polemico. I toni dell'evento sono stati estremamente costruttivi e sia i relatori che il pubblico hanno dimostrato che un dialogo anche tra chi porta istanze molto diverse e' possibile. I sindaci presenti hanno, in conclusione, fortemente manifestato la volontà di riappropriarsi della sovranità sui territori amministrati.